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Amare e servire i fratelli più poveri è un'arte divina, un dono di Dio, una opportunità per crescere nell'Amore, un regalo per costruire un mondo nuovo e collaborare per salvare l'umanità insieme al sacrificio redentore di Gesù cristo, fatto persona umana.
E questo si impara pian piano, e si raggiunge solo con la grazia di Dio. In questo Natale - Gesù che si fa bambino povero - vogliamo chiedere umilmente un poco di questa grazia così importante per non smarrire il cammino evangelico.
Don Meo missionario in Brasile
CENTRO DIURNO PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA
Centro di prima accoglienza creato dall'Associazione di volontariato "La Speranza" per portare solidarietà, aiuto e sostegno alle persone che vivono nel quartiere Monteverde -Trastevere in condizioni di estremo disagio e solitudine.
Obiettivo fondamentale dell'Associazione, però, non è l'aiuto materiale, perchè con esso si rischia di cronicizzare la dipendenza da terzi. Il vero obiettivo, invece, è offrire ai senza dimora un orizzonte diverso, un contatto familiare e, quando è possibile, il recupero della propria autostima.
L'offerta dei servizi di colazione e doccia sono quindi lo strumento attraverso il quale il volontario instaura una linea di comunicazione amichevole con la persona senza fissa dimora per guadagnare la sua fiducia e conoscere i suoi reali bisogni. Da quel momento l'Associazione ricerca e propone soluzioni di reinserimento, con la collaborazione delle istituzioni pubbliche e private del territorio.
Con poche righe limpide e penetranti un giovane poeta marchigiano ci trasmette questa bella immagine di un uomo libero e fiero, che ben si adatta anche a chi ha dovuto lasciare tutto per vivere sulla strada.
" Sono un uomo fortunato:
ho il cielo in tasca
e una goccia di mare
se mi vien voglia di affogare.
Sono ostaggio
più di Leda che del cigno,
ma passo tra i fili
della pioggia
e non mi bagno."
Paolo Bartolini
dalla raccolta "Necessità del due"
edizione 2007 a cura di L'orecchio di Van Gogh