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Sulla Repubblica del 13 ottobre 2011 è apparsa la presentazione di un libro cha ha il grande merito di focalizzare uno degli aspetti pioritari della società contemporanea metropolitana, e cioè il paradossale incremento della solitudine nonostante l'ampia evoluzione dei mezzi di comunicazione. Ne riportiamo uno stralcio.

Coloro che operano nel campo dell’assistenza segnalano la comparsa di una nuova categoria di poveri: coloro che lavorano, ma non hanno un reddito sufficiente per pagare l’affitto. Alloggiano nei centri di accoglienza o addirittura nella propria automobile. Alcune Amministrazioni comunali hanno coniato per loro la nuova sigla SDS (Senza Domicilio Stabile).
Nel suo libro Diario di un senza fissa dimora l'antropologo Marc Augé descrive l’itinerario percorso da uno di questi nuovi erranti. Ciò che viene bene evidenziato in questo libro è l’effetto distruttivo prodotto dalla perdita di punti di riferimento spazio-